Unità Pastorale Tezze – Stroppari – Belvedere

VI Domenica del Tempo Ordinario

Il Signore lascia a ogni uomo la scelta tra il bene e il male, tra l’obbedienza alla sua parola e il suo rifiuto. Le letture di questa domenica ci invitano a privilegiare la scelta del bene.

GESÙ È VENUTO A PORTARE A COMPIMENTO LA LEGGE

C’È un nuovo modo di osservare i precetti della Legge. È stato inaugurato da Cristo con la sua Pasqua. L’uomo non segue più la Legge come fine a se stessa, ma la vive per essere veramente libero. La libertà è il bene più prezioso che Dio ha concesso all’umanità. Essa però esige un prezzo da pagare. Gesù non nasconde che occorre sacrificio per conquistarla. Però rivela un segreto per conquistarla in maniera più agevole: uscire da se stessi e andare verso il fratello.
Se sapremo riconoscere la presenza di Dio negli altri, la Legge non sarà più un fardello, ma una bussola per orientarsi nella vita. Se capiremo che la nostra salvezza è vincolata al bene che riusciamo a fare agli altri, allora avremo acquisito quella sapienza che nessuno potrà sottrarci. Infatti, il Signore ha voluto che la salvezza di ognuno passi anche per quella dell’altro. La prima lettura tratta dal Siracide afferma che l’osservanza dei comandamenti divini è vita per l’uomo. Anche san Paolo (II Lettura) nella prima Lettera ai Corinzi parla della sapienza umana che è lontana immensamente dalla sapienza divina che si rivela solo grazie allo Spirito.

Nicola Gori

 

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